Levigatrice a disco - di PaulHass
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Il tutto non è altro che un disco di 30-35 cm. di diametro calettato sull' albero di un motore di lavatrice, ed un piano per supportare il pezzo in lavoro.

Componenti :

lo2.JPGMotore: và bene un qualsiasi motore di lavatrice, utilizzato in alta velocità.
Sono sufficientemente potenti, silenziosi, e non costano nulla.
Generalmente questi motori hanno 3 o 4 orecchiette per il fissaggio, a volte collegate da un tubetto. Lasciate al loro posto le boccole in gomma antivibranti, che sono forzate nelle orecchiette.
La puleggia è calettata sull' albero con una corona elastica di forzamento, senza chiavetta. Si estrae dall' alberino con un comune estrattore a due o tre griffe.

lo4.JPGPiatto rotante: è il pezzo più delicato da realizzare, in quanto deve essere perfettamente centrato sull' asse di rotazione, e soprattutto avere la faccia anteriore (quella sulla quale si incolla la carta o tela abrasiva), completamente spianata ed ortogonale all' asse, pena orribili vibrazioni che si trasmettono al pezzo in lavoro.
Si può realizzare in ferro od in lega leggera, in unico pezzo saldato od in due pezzi uniti meccanicamente.
Il disco deve essere abbastanza pesante e rigido, sia per agevolare la tornitura che per costituire una massa con sufficiente inerzia. In tal modo il disco non rallenterà la rotazione sotto la pressione del pezzo premuto in lavoro.
Raccomandazioni per la costruzione in ferro con boccola saldata :
Lo spessore del disco può essere di 6 mm, diametro 30-35 cm.
Gli alberi dei motori di lavatrice hanno diametri di 15-17 mm, perciò il foro della boccola che andrà investita sull' asse dovrà avere diametro corrispondente + 0,05/ 0,1 mm. Diametro esterno sui 35/40 mm, lunghezza circa 35/40 mm. Guardate bene l' alberino del motore, che presenta dei ribassi sul diametro; fate in maniera che la boccola, dal lato opposto al piatto, non termini su di un ribasso, eventualmente correggendo la lunghezza della medesima.
lo5.JPGLa boccola NON và saldata al piatto prima di essere tornita, ma dopo!
Tornitela o fatela tornire su tutte le superfici ( foro interno, diametro esterno, due sfacciature).

La tornitura sul diametro esterno è importante perchè costituirà la superficie di presa sul mandrino quando si tornirà il disco, e costituirà il riferimento di centraggio.
Dopo tornitura e PRIMA della saldatura si fanno due fori filettati M6 a metà altezza per l' alloggiamento dei grani di fissaggio all' asse motore. Per i non esperti ricordo che i grani devono essere disposti a 90° sulla circonferenza, e NON in posizione diametrale tra loro.
Potete ora saldare la boccola in centro alla lamiera circolare, che può essere anche tagliata grezzamente, con l' ossitaglio, ad esempio. Naturalmente non mi aspetto che abbiate le bombole, ma una piccola officina artigiana che lavora il ferro vi farà pagare il disco grezzo poche decine di migliaia di lire, mal che vada.
Prima di saldare, assicuratevi che la boccola sia ben premuta sulla lamiera ( i cordoni di saldatura raffreddandosi "tirano"), e saldate in tre o quattro riprese a settori circolari ( insomma non cominciando in un punto e facendo il giro della circonferenza senza interruzioni).
Potete ora tornire, o far tornire il diametro esterno del disco e sfacciare la superficie anteriore, facendo presa con i cani del mandrino sul diametro esterno della boccola. E' possibile che la superficie di sfacciatura non venga liscia, ma con piccoli solchi ondulati, a causa delle vibrazioni indotte dall' utensile di tornitura. Entro certi limiti non hanno molta importanza, al contrario della perfetta planeità ed ortogonalità della superficie rispetto all' asse.
Raccomandazioni per la costruzione in due pezzi (senza saldatura) : Anzichè in pezzo unico, si può fare il piatto in due pezzi, di cui il primo è costituito dalla boccola, che però sarà flangiata da una parte, con questa di diametro esterno di 60-80 mm e spessore 10 mm circa. Su questa flangia potrà essere fissato meccanicamente, con 3 o 4 viti M6 a testa piana svasata poste radialmente, il disco in qualsiasi materiale adatto (ferro, alluminio, e perchè no, anche in truciolare bilaminato a forte densità e spessore, ed opportunamente bordato sulla circonferenza con un nastro di materiale resistente). Tale sistema risulta vantaggioso rispetto al primo nel caso si disponga di un disco finito di adatte dimensioni ma che non si può saldare. Si deve essere comunque molto precisi nel centraggio del disco rispetto alla flangia, per evitare di farlo girare eccentricamente.

Supporto : Si tratta di fare una semplice struttura sulla quale si possa fissare il motore in posizione orizzontale, in modo che il bordo inferiore del disco in rotazione risulti sollevato dal tavolo d' appoggio di qualche centimetro. Il sistema più semplice è saldare dell' angolare ferroso 30 x 30 mm costruendo 2 fianchetti da unire con due traverse basse sulle quali si potrà fissare il motore. I fianchetti saranno distanti tra loro 10 mm in più del diametro del disco, e avranno una forma circa quadrangolare, nella quale la traversa superiore è prolungata sul davanti del disco per 20 cm circa, per creare l' appoggio del piano di lavoro.

lo6.JPGPiano di lavoro : La superficie sulla quale poserà il pezzo in lavoro potrà essere costruita con una lamiera rettangolare in ferro od alluminio, di larghezza maggiore di qualche centimetro rispetto al diametro del piatto e profondità sui 18-20 cm. Potete utilizzare anche una tavoletta di truciolare bilaminato di conveniente spessore. Dovrà essere fissata con quattro viti alle traverse superiori del supporto. Fate in maniera (regolando l' altezza di fissaggio del motore), che la superficie superiore passi sul centro di rotazione, o, meglio ancora, 1 cm più bassa di questo.
Sul piano può essere creato, con varii modi, il sistema di poter fissare ed orientare una squadra per regolare con precisione l 'angolo di lavoro della levigatrice. Se vi sembra troppo difficile fare la squadra, si ottiene il medesimo risultato morsettando temporaneamente al piano (anche con una pinza T-grip), un correntino di legno o un angolare ferroso opportunamente angolato per la lavorazione. E' utile incidere sul piano delle linee orientate a 45° e 90° per un rapido riferimento angolare per lavori senza pretese di grande precisione da farsi a mano libera. Se potete, ampliate leggermente la superficie del piano di lavoro verso sinistra di qualche cm oltre il bordo del piatto : vi tornerà utile nel caso di lavori a 45°.

Alimentazione elettrica : Il condensatore richiesto dal motore sarà bene racchiuderlo in una scatoletta, nella quale alloggiare anche l' interruttore bipolare. Potete anche chiudere le superfici perimetrali del supporto motore con dei pannelli di lamiera di alluminio od altro, dentro i quali segregare tutta la parte elettrica.
Nessuna parte sotto tensione deve essere accessibile con le mani, anche intenzionalmente, senza l' uso di attrezzi di smontaggio! Questo vale anche per l' eventuale possibilità di entrare in contatto con l' avvolgimento di statore (i motori di lavatrice hanno il mantello piuttosto "bucato", e si deve prevenire la possibilità che qualcosa entri in contatto con l' interno, soprattutto cadendo dall' alto). Per lo più, è sufficiente un pezzo di lamierino curvato e fatto passare sotto i tiranti che uniscono lo scudo anteriore a quello posteriore. Tutte le parti devono essere poste elettricamente a terra. Non fate mai uso di nastro adesivo per i collegamenti, ma utilizzate le terminazioni appropriate : capicorda ad occhiello, faston, o morsettiere protette e fissate ( mammut).
Il cavo di alimentazione deve essere ancorato utilizzando la guaina, e fatto entrare tramite un passacavo. Equilibratura : L' energia del piatto in rotazione a 2.800giri/min non è indifferente, ed è necessario equilibrare staticamente il tutto, se non altro per evitare che l' attrezzo in moto "cammini" da solo per il piano del tavolo di lavoro, a causa delle vibrazioni. Sperando che abbiate utilizzato un motore con i cuscinetti a sfera in buone condizioni, dopo aver segnato con un pennarello il piatto, osservate se vi è una posizione preferenziale nella quale si pone dopo un leggero invito a rotare dato con una spinta manuale. Quasi sempre si fermerà in una posizione definita ( avete presente una ruota di bicicletta, che si ferma con la valvola sempre nella stessa posizione ?).
Aggiungete del materiale uguale a quello del piatto dalla parte opposta a quella di caduta, fissato temporaneamente con del nastro biadesivo, sino ad ottenere un posizionamento indifferenziato del disco quando si ferma. L' equilibratura statica è raggiunta. Per finire, potete fissare il peso aggiunto, od altro equivalente. Consiglio però di togliere dalla parte diametralmente opposta a quella dove avete aggiunto il peso, una quantità di materiale equivalente. Il disco così non avrà sporgenze nella sua superficie posteriore.
Il materiale si toglie facendo dei fori (non passanti) sul bordo perimetrale del disco, con una punta di 10 mm di diametro. Il peso dei trucioli asportati dovrà essere pari al peso del materiale aggiunto per l' equilibratura dall' altra parte. Il tutto è più difficile da dire che da fare. Un piatto ben equilibrato girerà senza alcuna vibrazione, e quando spegnerete il motore resterà in rotazione per circa 2 minuti prima di fermarsi.

Disco abrasivo : Si può utilizzare carta o tela abrasiva, tagliata in dischi di misura leggermente superiore al diametro del piatto di rotazione. Una volta incollata, la rifilerete in opera con un paio di vecchie forbici in disuso o con quelle da elettricista. Generalmente si usano grane di abrasivo piuttosto grosse, come il N° 36, o N° 40 , o il N° 60. I fogli si trovano in vendita in altezze di 45 o 60 cm, a metraggio.
Comprate quella con abrasivo al carborundum, adatta anche per metalli (Norton Metalite, ad esempio). Costa un po' di più ma è più valida. Potete incollarla con una qualsiasi colla a contatto. E' più comodo, per cambiare la carta, smontare il piatto dal motore che lasciarlo fissato all' asse motore.

Norme d' uso ed antinfortunistica : Le levigatrici a disco non sono macchine particolarmente pericolose, comunque è bene prestare alcune attenzioni : - il senso di rotazione del piatto deve essere antiorario guardando la superficie della carta abrasiva. -il pezzo in lavoro deve essere premuto SOLTANTO sulla parte discendente del disco, cioè quella sinistra. Sarebbe bene nascondere la parte destra del disco dietro una lamiera di protezione - la levigatrice in azione produce un sacco di polvere. Per non respirarla, e, se lavorate in ambiente domestico, per evitare che le urla di vostra moglie arrivino sino a mè, racchiudete la parte inferiore del disco in una cuffia di lamiera e/o compensato munita di un' apertura alla quale potrete fissare un piccolo sacco/filtro. -

Usate occhiali di protezione, soprattutto se lavorate alluminio e metalli in genere. -
Non allontanatevi lasciando il motore in rotazione. - Prestate attenzione alle dita se dovete levigare pezzi piccoli, la carta abrasiva non fà distinzioni tra il legno e la pelle !

Buoni lavori.

Paul